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Il sollievo di lavorare il primo maggio

1 Maggio 2007


Piano sta sorseggiando l’ultimo goccio di caffè.
In fondo alla sala, il computer già acceso sta chiamandola, peggio di una sirena omerica: il cursore lampeggia, intermittente, e pagine web stanno già caricandosi da un pezzo, l’una dopo l’altra. Ricominciare: sembra che queste lettere si materializzino iridescenti sul monitor. Incandescenti, anche.
Per questo motivo, lei fa di tutto per procrastinare il momento di alzarsi, raggiungere il computer, e ricominciare. Ricominciare il primo maggio, che follia!, ricominciare quando tutti vanno a spasso e sperimentano la noia di gite fuoriporta viste e traviste. Eppure una frenesia da primo giorno di scuola le solletica le dita, e l’agitazione fresca che l’assale è quasi motivo di vergogna.
Fino al giorno prima, lei piangeva. Vicino a un letto d’ospedale, piangeva. Mai si sarebbe immaginata una colazione con fette biscottate, comodamente a casa, con il computer acceso, la sua montagna di lavoro affianco al monitor, e la prospettiva di un’intera giornata su quelle carte, da sola. Sospira, lei, ed è tanto il suo sollievo da farle accelerare la masticazione: non vede l’ora di lavare tazza e piattino, ripiegare la tovaglietta e finalmente chiudere col mondo triste e spento di quella sala d’ospedale.
Fuori pericolo, le parole ancora risuonano nelle sue orecchie come il miglior canto celeste. Paradisiaco, oserebbe dire, se solo avesse il coraggio di pronunciare ad alta voce che la felicità è possibile, la felicità di lavorare in un giorno di festa è possibile; anzi, diventa più che probabile, dopo settimane in cui l’astinenza dalla vita era l’attesa di un responso.

Anathea

Photo: Elena Platonova

  1. MW
    1 Maggio 2007 a 2:18 | #1

    C’è una notizia su pianoforte, mi sarebbe gradito il tuo parere, grazie!

  2. sergio
    1 Maggio 2007 a 2:43 | #2

    C’è una cosa in questi blog di Tiscali che mi fa sempre innervosire: i racconti troncati. E se vuoi vedere il post precedente devi ricominciare tutto daccapo e poi via così, la storia si ripete.
    Ora ho letto questi tuoi pensieri: la storia è bella, fluente, ben scritta. Si parla, però, della sensazione di sollievo provata dopo quel “fuori pericolo”. Quindi c’è stata una persona cara malata o ferita, non si sa. Cerco due,tre,quattro post precedenti e non trovo nulla al riguardo. Me la prendo con Tiscali. Rileggo il post sulla partenza in treno. Dolcissimo. E voglio dirti una cosa: può darsi che tu abbia ragione o forse no. Alle volte, per un uomo, il distacco è forse più triste e angosciante di quello della donna. Ma non vuole confessarlo neanche a sè stesso, e allora scappa…sgomma.
    Mia cara cara, noi, nelle faccende di cuori siamo spesso dei gran sentimentali e altrettanto spesso dei gran vigliacchi. Poi ci sono i cinici…ma quella è una categoria bastarda a parte. Un bacio e una carezza. Scrivi benissimo.

  3. Viola
    1 Maggio 2007 a 3:47 | #3

    Le emozioni scuotono il nostro fragile fusto e più il vento la piega, più la canna trattiene il fiato in attesa di rialzarsi. Poi, quando il suo vertice è di nuovo puntato al cielo, nulla più conta se non quell’immenso blu da bere.

    Stelle (G. Ungaretti)

    Tornano in alto ad ardere le favole.
    Cadranno colle foglie al primovento.
    Ma venga un altro soffio,
    Ritornerà scintillamento nuovo.

    Ad una dolcissima ragazza che ama le parole.
    Un saluto affettuoso. (Viola)

  4. Mio Capitano
    1 Maggio 2007 a 13:19 | #4

    Ho letto pure il post di sotto e devo dire che mi rispecchio abbastanza nel personaggio un po’ paterno che ti accompagnava alla stazione in maniera reale o letteraria (mi vedo pure nei difetti di quel personaggio).
    Oggi mi sento un po’ più sereno, è come se non avessi obblighi essendo giorno di festa.
    Mi è piaciuto il tuo commento al post sui commenti, è evidente che è un argomento che ti tocca da vicino. Ciao e passa una bella giornata con o senza gita.

  5. sergio
    1 Maggio 2007 a 15:01 | #5

    carissima, anch’io ho visto questa vergogna,degnalata da Matrix, sulla proprietà intellettuale che viene rapinata dai gestori dei Blog ed ho avvertito tutti quelli che conoscevo, per primo il Giomba che è molto conosciuto. Se ognuno farà così potremo costituire una forza notevole e…forse ottenere qualcosa. Sto cercando chi metta un blog a disposizione senza queste clausole capestro. Pare che ce ne sia uno di Google. Se è così ricopierò tutti i miei scritti sul mio pc per trasferirli poi altrove e cancellare e chiudere il blog di Tiscali. Se sarà possibile, e se lo faremo tutti, saranno C…zi amari per Tiscali.
    Un caro saluto.

  6. parsifal
    1 Maggio 2007 a 18:37 | #6

    ti connfermo per l’ennesima volta che scrivi da ” Dio ” ogni tuo post è una commozione unica. Continua così, ti prego !!

  7. parsifal
    2 Maggio 2007 a 0:59 | #7

    quanti di noi conoscono le origini storiche del primo maggio? nel mio post si narra una tragica vicenda…buona serata.

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