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Archivio Maggio 2007

TRASFERIMENTO

4 Maggio 2007 8 commenti

Cari amici, o nuovi visitatori,

venite a visitarmi nel mio nuovo regno:
http://anathea00.blogspot.com/

Affettuosamente,
Anathea

Categorie:Argomenti vari Tag:

Grande vittoria

2 Maggio 2007 6 commenti


…………………………

E tutto il bene che ti voglio,
l’immenso bene stracciato dai denti insanguinati
su tempeste di cuori che all’unisono piangono.
Si ritrovano, fragili.
E s’amano, deboli.
Che grande vittoria!

Anathea
mentre rifletto.
Dedicata a mia sorella, “Palla”

Photo: Pavel Krukov

Categorie:Argomenti vari Tag: ,

Pensiamoci…

1 Maggio 2007 5 commenti


… pensiamoci tutti all’articolo postato sui nostri diritti di blogger su Pianoforte

Invito tutti a prendere visione e a riflettere insieme.
Io, sinceramente, sto facendo qualche tentativo sulla piattaforma di Blogspot
ma c’è sempre qualcosa nel layout che non mi piace.
Del resto ,sono ancora alle prime prove.

Quel che mi scoccia è che io sono terribilmente AFFEZIONATA a questo Blog, agli anni che ho coniviso con voi qui, ai cambiamenti di stile, di testi… ma capite bene che se le cose non cambiano, è impossibile restare senza tutela dei miei diritti di aspirante scrittrice.

Voi cosa dite?
Pensate che una richiesta di cambiamento da parte di un numero considerevole di bloggers possa cambiare le cose?
Altrimenti, cosa pensate di fare??

Venite comunque a trovarmi sul nuovo blog in fabbricazione
Vi abbraccio, pensosa e turbata

Anathea

Categorie:Argomenti vari Tag:

Il sollievo di lavorare il primo maggio

1 Maggio 2007 7 commenti


Piano sta sorseggiando l’ultimo goccio di caffè.
In fondo alla sala, il computer già acceso sta chiamandola, peggio di una sirena omerica: il cursore lampeggia, intermittente, e pagine web stanno già caricandosi da un pezzo, l’una dopo l’altra. Ricominciare: sembra che queste lettere si materializzino iridescenti sul monitor. Incandescenti, anche.
Per questo motivo, lei fa di tutto per procrastinare il momento di alzarsi, raggiungere il computer, e ricominciare. Ricominciare il primo maggio, che follia!, ricominciare quando tutti vanno a spasso e sperimentano la noia di gite fuoriporta viste e traviste. Eppure una frenesia da primo giorno di scuola le solletica le dita, e l’agitazione fresca che l’assale è quasi motivo di vergogna.
Fino al giorno prima, lei piangeva. Vicino a un letto d’ospedale, piangeva. Mai si sarebbe immaginata una colazione con fette biscottate, comodamente a casa, con il computer acceso, la sua montagna di lavoro affianco al monitor, e la prospettiva di un’intera giornata su quelle carte, da sola. Sospira, lei, ed è tanto il suo sollievo da farle accelerare la masticazione: non vede l’ora di lavare tazza e piattino, ripiegare la tovaglietta e finalmente chiudere col mondo triste e spento di quella sala d’ospedale.
Fuori pericolo, le parole ancora risuonano nelle sue orecchie come il miglior canto celeste. Paradisiaco, oserebbe dire, se solo avesse il coraggio di pronunciare ad alta voce che la felicità è possibile, la felicità di lavorare in un giorno di festa è possibile; anzi, diventa più che probabile, dopo settimane in cui l’astinenza dalla vita era l’attesa di un responso.

Anathea

Photo: Elena Platonova