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In punta di piedi

21 Aprile 2007


Per molto tempo abbiamo pensato che questa fosse una torre di Babele: al centesimo gradino credevamo che si spezzasse la scala e che saremmo così precipitati nell’obblio, come punizione per tanta sfida. Invece niente: il cielo stava a osservarci, muto, attento, assorto e quasi divertito dalla paura con cui accettavamo i nostri passi spavaldi.
Ancora. Un altro passo ancora.
Fai prima tuo, e io ti seguirò.
Non abbiamo più guardato la distanza che ci staccava da terra, né osservato le nubi lontane, danzanti. Non ci siamo accorti, così, che crescevamo di gradino in gradino, fino a quando non arrivavamo più, e solo in punta di piedi, quel bacio a fior di labbra.

Appoggiati a questa spalla,
anche se gracile, anche se scarna.
Continueremo a pestare in punta di piede
queste vie di cielo,
lasceremo tracce spiralate
dei nostri balli bocca a bocca.
Poco importa se l’onde dei cirri
cancelleranno noi in lontane dissolevenze.

Anathea
staccarsi dalla normalità… era possibile, sì…

Photo: Massimiliano Uccelletti

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  1. Il Narratore
    22 Aprile 2007 a 1:37 | #1

    Non ci si stacca dalla normalità. Perché la normalità non esiste.
    Come fai a staccarti dal nulla?

  2. Flavio
    22 Aprile 2007 a 10:28 | #2

    Staccarsi dalla normalità…
    Dov’è la normalità? Cos’è la normalità? E quando la si trova, si scopre di cosa è fatta… viverla con vampate di follia… possibile sì… auspicabile…

    Baci e buona domenica

  3. L’uomo in blue
    22 Aprile 2007 a 14:07 | #3

    Ciao Gloria, e buona domenica.

    Sei riuscita, come leggo, a staccarti dalla “normalità”, sia nei contenuti che con la bellezza delle tue parole (ne approfitto: complimenti!)
    Non so definire con esatezza la normalità, nè voglio tantomeno farlo.
    Ma l’accosto, generalmente, alla quotidianità delle cose semplici: ci son momenti straordinari anche in quegli istanti; lo so perchè gli ho assaporati e ancora lo faccio…
    Forse riuscire a coincidere la profondità di cio’ che si sente, buono o brutto che sia, con quell’istante di semplice quotidianità rende le cose straordinarie (spesso uniche)…

    …come un bacio!

    Ti saluto Gloria.

  4. MW
    22 Aprile 2007 a 23:57 | #4

    C’è SDOS su mosaiko! Ti aspettiamo!

  5. [Sdos]
    23 Aprile 2007 a 18:09 | #5

    Come volare?

  6. Roberto
    23 Aprile 2007 a 20:29 | #6

    …. sollevati da terra, sospesi nell’aria, aggrappati l’uno all’altro in un dolce abbraccio … per volare via, lontano …

  7. ladycris
    24 Aprile 2007 a 2:15 | #7

    ciao gloria,

    per un pò cambierò indirizzo…

    mi troverai qui:
    http://ladycrisfalavaligia.blog.tiscali.it/

    baci
    ladycris

  8. Nenè
    24 Aprile 2007 a 9:38 | #8

    Portali di soffici nubi
    selciati di cristallo
    dove lievi danzano i passi

    senza peso le orme
    antiche ed immortali

    tracce solenni
    che solo il cuore vede
    il labbro trema
    quasi un vagar di pianto

    e gli occhi specchiano
    gli astri solenni e allegri
    che danzano suonando
    gli antichi accordi

    che dagli spazi eterni
    il grande pianista
    per suo diletto esegue.
    S
    …Ma cosa è la normalità?

  9. MW
    24 Aprile 2007 a 23:18 | #9

    …che amare l’amore è la cosa più importante e così temuta, questo ti dico…

  10. dani
    25 Aprile 2007 a 13:38 | #10

    Ciao Anathea,

    era da parecchio che non passavo a leggere il tuo blog…e come sempre trovo delle parole bellissime…
    come stai? come trascorrerari il ponte?
    un abbraccio!

  11. MW
    25 Aprile 2007 a 15:38 | #11

    C’è Manuele su mosaiko! Ti aspettiamo!

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