TRASFERIMENTO
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postato da Anathea [...Gloria...] [04/05/2007 21:33]
Cari amici, o nuovi visitatori,venite a visitarmi nel mio nuovo regno: http://anathea00.blogspot.com/ Affettuosamente, Anathea |
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postato da Anathea [...Gloria...] [04/05/2007 21:33]
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postato da Anathea [...Gloria...] [02/05/2007 23:50]
..............................E tutto il bene che ti voglio, l'immenso bene stracciato dai denti insanguinati su tempeste di cuori che all'unisono piangono. Si ritrovano, fragili. E s'amano, deboli. Che grande vittoria! Anathea mentre rifletto. Dedicata a mia sorella, "Palla" Photo: Pavel Krukov
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postato da Anathea [...Gloria...] [01/05/2007 21:34]
... pensiamoci tutti all'articolo postato sui nostri diritti di blogger su Pianoforte Invito tutti a prendere visione e a riflettere insieme. Io, sinceramente, sto facendo qualche ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [01/05/2007 00:51]
Piano sta sorseggiando l'ultimo goccio di caffè.In fondo alla sala, il computer già acceso sta chiamandola, peggio di una sirena omerica: il cursore lampeggia, intermittente, e pagine web stanno già caricandosi da un pezzo, l'una dopo l'altra. Ricominciare: ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [29/04/2007 13:25]
Amavo di lui la fretta con cui mi congedava, sulla porta della stazione, con il suo ghigno duro, pronto a sbeffeggiare quella voglia inconsolabile di affondare nelle lacrime, e magari affogarci, pure. Erano i tempi folli del maniaco ferroviario in Liguria, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [25/04/2007 23:53]
...per problemi di linea adsl rotta, per problemi di salute a casa... Questo è il riposo che il destino mi riserva, appena finiti gli esami. Vi saluto, amici, e spero di tornare a giorni. Non pretendo più felice, più serena sarebbe già una conquista. Vi abbraccio, intanto A. photo: jean-sebastien MOnzani
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postato da Anathea [...Gloria...] [21/04/2007 13:43]
Per molto tempo abbiamo pensato che questa fosse una torre di Babele: al centesimo gradino credevamo che si spezzasse la scala e che saremmo così precipitati nell'obblio, come punizione per tanta sfida. Invece niente: il cielo stava a osservarci, muto, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [20/04/2007 14:08]
Per tutti i giorni in cui mi sono imposta di non ricordare, per tutte le silenziose veglie senza riposo, nemmeno temporaneo, per tutte le volte che ho detto basta, per tutte le volte che tornavo indietro, cencio ingrigito, un tempo bianco, come le ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [18/04/2007 20:57]
Ma poi un giorno avete scoperto una terradove non abitava nessuno e lì avete messo la tenda dell'amore. Avete mangiato i vostri pensieri come una cacciagione. Come sono belli i pensieri d'amore sono colombe alte di cui si mangiano anche le piume. (A. ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [17/04/2007 18:27]
Una tazza di caffé lungo, di quelli che ti permettono di scaldarti le dita. E lei davvero ne ha bisogno, con le spalle appoggiate al legno della sedia e le mani intirizzite, per la prima neve su Manhattan. Un caffé per pensare, un caffé da rimestare piano ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [17/04/2007 13:31]
Nel sonno, l'impressione di un telefono che suona. Mi muovo sotto le coperte, stiracchiandomi a fatica. Devo sbrigarmi a rispondere, altrimenti smetterà. Alla luce appena accennata dell'abat-jour mi puntello su un gomito e finalmente sollevo la cornetta. Pronto?, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [16/04/2007 14:19]
Tempo a perdere.Qui, con le mani appoggiate al marmo del tavolino e le voci rotte da ricordi smozzicati. Ti racconto una storia, vuoi? E tu ricominci daccapo, tratteggi incontri e felicità che io non ho mai nemmeno intuito, se non tangenzialmente. Sospiri, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [14/04/2007 20:58]
La musica: denso accorparsi di note in una stanza sfaticata dall'ozio. Concerto privato alla luce di un'abat-jour poco illuminante, su un centrino spiegazzato. Due occhi di uomo chiusi, e le mani sui tasti setosi di un pianoforte, a elemosinare un po' ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [13/04/2007 17:58]
Non amarmi con la tua furia compressa, che esplode di colpo, incontenibile e insaziabile. Solo la punta delle dita su di noi, per dare ai polpastrelli l'incertezza di quel che sentono, drogandoli piano di un contatto di lanuggine e sentieri impervi. Facciamo ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [11/04/2007 23:47]
C'è un'ansia sottile, tesa, ma quasi piacevole: ancora riesci a respirare. Ti guardi attorno, e tutto è già pronto: sul tavolo dove hai speso tante ore, i libri stanno impilati e pazienti, t'aspettano per l'ultima revisione che, sai già, non serve ad ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [10/04/2007 21:38]
Sono qui, un parassita in mezzo a tante donne incinta e foto di bambini appese alle pareti. Sono qui per semplice routine, non per l'eccezione. Loro non fanno che scambiarsi allegre allusioni e informazioni tanto intime da suscitare la mia curiosità: ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [09/04/2007 00:19]
Basta basta bastaleggere ripetere scrivere annotare evidenziare ripetere cambiare pagina - diventano pesanti le pagine, lo sai? anche se sono simili a velina, pesano come volumi interi, pesano almeno come le palpebre che cascano e poi si riaprono, puntellate ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [08/04/2007 01:37]
Hai cercato di convicermi a scegliere il meglio, per me.Potevamo croccare insieme grani di mais maturo e schiacciarli in nuvole bianche, e invece, implacabile, hai preso il mio dubbio per una nausea piena. Ora mangio da sola i frutti sorridenti della ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [06/04/2007 12:07]
Vorrei spiegarti cosa è stata la tua assenza, per me. Non la chiamerei dolore. Piuttosto, è stata una stanza scura dove entravo ad occhi chiusi, per non vedere, e appena li spalancavo, ottenevo sempre lo stesso risultato: buio. Tastare le pareti non ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [05/04/2007 17:58]
Volevano tutti che quella donna parlasse. Magari con il premio tenuto alto tra le mani, o con un sorriso bianco da star. Quella donna, invece, non disse niente. Salì sul palcò, esibì un inchino che doveva costarle molto, quasi si piegasse a un supplizio ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [04/04/2007 13:30]
Duecento, duecentocinquanta euro... Quanti giorni potrei sostentarmi? Dovrei scegliere un albergo poco costoso, o forse chiedere ospitalità a un amico che abita là, certo poi pagargli il vitto, ma non l'alloggio, e intanto cercare qualcosa da fare, magari ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [03/04/2007 00:44]
Oggi di passaggio, nella mia città,e tutto il mondo sembra piegarsi - fronte alzata, io, a guardare i balconi più alti, e i balconi a piegarsi, festosi. La città sembra diversa, guardata solo dai miei occhi. Tutti gli altri, a pranzo. Soli, i miei passi, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [01/04/2007 12:58]
Chi vuole se lo può copiare e riproporlo sul proprio blog. Premessa fondamentale: sono impulsiva, quindi le canzoni qui segnalate, tra una o due settimane, potrebbero essere cambiate... Questo è quanto ho risposto io: PRIMO DISCO ACQUISTATO : secoli ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [30/03/2007 18:04]
Il metrò buca in fretta la galleria, sventola i soprabiti dei presenti e camuffa la vista sotto i fili dei capelli. Poi passa, e torna la quiete del rumore quotidiano, così abituale, da rimanere come sfondo senza senso. Sto per aprire il giornale, in ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [28/03/2007 00:36]
Calano lenti- la notte il vestito - dubbiosi. Io, dubbiosa. Gli occhi che vagano per la stanza, in cerca di vie di fuga da te, dall'ossimoro dei nostri nomi, accostati. Noi accostati, senza tripudio, solo paura. Sento le tue mani dietro alla schiena, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [27/03/2007 00:59]
Sospendo tutto, anche il pensiero.Dilaga lontano, è dissolvenza, è ombra, è voragine di nero, forse solo cieca incoscienza, ammainata nella fretta fiera di chi sussurrava il vero, nuova Cassandra bianca senza memorie. A. troppo stanca per impegnarmi.. ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [25/03/2007 21:32]
Giocare a nascondino, io e te, per la prima notte insieme in questa casa da attori del cinema, era l’ultimo dei miei pensieri. E invece, mi trovavo già appoggiata ai muri che percorrevo con attenzione con le mani, per evitare di scontrare soprammobili ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [24/03/2007 20:28]
Stavi giù distesa sopra il letto e ti lasciavi andare come alla deriva passavamo così attraverso impervie vie i giorni della monotonia tutti e due le labbra sulle tue gli attimi vissuti intensamente sono spenti Stare insieme a te fu il delirio ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [23/03/2007 12:59]
Parlarsi così,con la paura di abbassarsi ad allacciare le scarpe e poi accorgersi che era sogno, il tuo fronteggiarmi. Parlarsi così, con i passi che si allineano ai tuoi, lungo una via irregolare, dove è meglio guardare il selciato per concentrarmi ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [20/03/2007 23:39]
E' come passeggiare in uno scenario allestito per un western d'occidente. Deserto, paese deserto. Eppure non è notte, ma del giorno resta solo una sfumatura più chiara che permette di identificare l'orizzonte, tra un lampione e l'altro. Capita di chiedermi, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [18/03/2007 20:43]
Mai le avevano dedicato una poesia, perchè sembrava una donna tanto concreta da non soffermarsi su parole di cui nemmeno capiva il significato. Del resto, era una lavoratrice e, come spesso accade, lavoro manuale e orpelli poetici non si accostano senza ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [17/03/2007 20:30]
Quel che fa più male, nella lontananza, è aver dimenticato la via che percorrevamo insieme, per cercare funghi e radure per pic-nic autunnali. Io che non amavo la stagione delle foglie morte, e tu che stendevi sempre la tovaglia con un rituale quasi sacro: ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [16/03/2007 18:29]
Sono tornata bambina, quando il mio corpo è donna.Stessi grandi occhi marroni, ora inquadrati da eyeliner e rimmel scuro, ma l'espressione un po' spaurita, attenta, curiosa oltre ogni limite del buon gusto. Di questo, sì, sono felice. Il resto, invece, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [13/03/2007 23:35]
Yo sòn aquell qui 'n lo temps de tempesta,quant les més gents festegen prop los fochs e pusch haver ab ells los propis jochs, vaig sobre neu, descalç, ab nua testa. Ausiàs March, primo poeta catalano, XV sec. Io sono quello che ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [12/03/2007 13:41]
"Voglio che cammini. Nuda. Voglio che non ti guardi, mentre cammini nuda, e scendi a passi lenti il sentiero che abbiamo percorso insieme. Stai solo attenta a non ferirti i piedi, con i soliti vetri di bottiglia..."."C'è buio, non vedo niente, mi taglierò ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [11/03/2007 20:11]
Ti lascerò stravolto di vita,con l'ansia di rientrare in te per ricordare il buio appena scoccato. Perché non era possibile, non è possibile... Eppure fantasie slabbrate ciondolano su confini di sonno. Sfarfalla la sagoma bianca del mio broncio che ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [10/03/2007 20:16]
Se passi dalle vie del centro e ti infili, per puro divertimento in un cortiletto stipato da tra una libreria e una segreteria universitaria, tra le undici e mezza e mezzogiorno le vedi. In alto, sulla piattaforma dove approda una scala antincendio di ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [09/03/2007 12:04]
“Guido?” domandai, per controllare se dormivi oppure no.Emettesti qualcosa simile a un mugugno, e poi sospirasti, fregandoti gli occhi. “Davvero questa casa è tua?”. Il pensiero non mi aveva più sfiorato per tutto il giorno, ma adesso che la notte tornava ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [08/03/2007 17:44]
Arrivasti con le braccia colme di fiori, un misto di papaveri colti chissà dove e piccole mimose selvatiche. Davanti, quasi per scherzo, un mazzetto di basilico. Sapevi che era sempre il mio profumo preferito, su tutti.Non ricordo quando ne avevamo ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [06/03/2007 19:06]
La tua mano era un segreto, una complicità mia e tua. Me la stringevi di nascosto, per la strada, appena gli altri voltavano la testa, quasi per mantenere un patto tacito tra me e te. La mia mano nella tua, un incontro con i tuoi calli e la mia morbidezza, ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [04/03/2007 19:39]
Lei è stata così semplice: gli occhi freddi truccati con apparente disinteresse, e la sua maglietta grigia macchiata di caffé. Non possedeva particolari attrattive che mi rendessero gelosa. Al contrario, lei era mite come una giovenca, pascolava attorno ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [02/03/2007 22:56]
L'errore è stato compiuto.I miei capelli si confondevano con la mediocrità di certe parrucche squallide, di un castano comune, senza impegno, con qualche riflesso rossastro a intervallare la monotonia. Mai troppo, però, mai niente di eccessivo. Le ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [28/02/2007 16:44]
Calmati, è solo rabbia: ecco tutto quello che sai dire.Già con gli occhi ispezioni il panorama, lontano, e io sono passata ad essere il respiro di sollievo: andata, sono andata. Guardami bene, ma fallo senza proiettare sul mio viso i lineamenti e le ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [26/02/2007 22:53]
La complessità del tuo pugno che sfida il silenzio della notte, e batte il petto. Una, due, tre volte. Riecheggia nella stanza solo il rumore di te, amplificato dalla cassa toracica, ad ogni colpo. Sai che non servirà a nulla massacrarti il petto, infierendoti ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [25/02/2007 22:51]
Ti ho pregato di non tornare più. Mai prima d'allora avevo pronunciato una frase simile: sono sempre stata convinta che uno dei primi pregi dell'uomo intelligente è la capacità di dimettere l'orgoglio e tornare sui propri passi - errati - per ricominciare. Avrei ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [25/02/2007 00:39]
Per strada, una bambina mi ferma.Non conosco il suo nome, ma è una di quelle figurette tarchiate e splendide, dalle grandi gote arrossate che profumano di latte e di risate. Con attenzione, arrotolo il guinzaglio del mio grande Willie attorno al polso ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [24/02/2007 00:26]
Le scarpe slacciate strette per i cinturini. Il passo felpato, con le sole punte dei piedi che si fanno infreddolire dal marmo dell'anticamera. Di sicuro, già stai dormendo. Sospiro, timorosa che tu mi possa avvertire. Mentre scivolo da abitudinaria ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [23/02/2007 00:29]
Mi ero ripromessa di non farlo più.E in effetti sono passati due anni quasi. E oggi... Qualche minuto fa... Ho inviato un nuovo racconto, scritto di getto questo pomeriggio, riletto due volte soltanto, offerto agli occhi ipercritici di mia madre. ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [21/02/2007 22:39]
Sorrido.Per anni non ti ho quasi pensato, catalogando i tuoi abbracci come un amore tra i primi, un'esperienza tra le tante. E già i contorni si sfumavano, sovrapposti ad altri visi, altri baci. E stasera, quasi per curiosa indolenza, ho digitato il ...
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postato da Anathea [...Gloria...] [21/02/2007 00:28]
E se io svanissi così, con la velocità di una giravolta a gonne spiegate, con tutti i veli che risalgono le ginocchia e sfuggono dalle tue dita, per roteare nello spazio della stanza e allontanarsi, veloci, frenetici, in una trottola che tu non sapresti, ...
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postato da Anathea [o semplicemente [19/02/2007 20:27]
Scesi come in punta di piedi dal sentiero che portava alla spiaggia, perché sentivo che anche quel giorno l'avrei trovata là. La sua veste in tessuto impalpabile, magra quanto le gambe che provava a coprire, a malapena, e quelle braccia bianche e sottili ...
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postato da Anathea [o semplicemente [17/02/2007 22:55]
Sentivo una voglia antica, spasmodica, di salire su una passerella, dove non vi fossero lati invisibili, ma potessi offrire ogni prospettiva, sguardo, in base alle caratteristiche dei singoli. Farmi squadrare dall'alto in basso da un uomo che superi la ...
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postato da Anathea [o semplicemente [16/02/2007 00:55]
Ciò che mi hai insegnato.Con lo sguardo truce, osservavi senza pietà la mia bontà del viso, stropicciavi le guance fino a suscitare una mia reazione, una cattiveria, e m'offendevi a parole. Quello, per un semplice schiaffo che riuscisti ad ottenere, ...
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postato da Anathea [o semplicemente [14/02/2007 18:58]
Casa. Quanto tempo prima ci siamo fermati, eravamo un precipizio di parole, un duetto dove gli strumenti dialogano e l'orchestra sotto non conta, contano le note che sfuggono, s'incontrano e si riaprono in una rosa di sensazioni acute. Sensazioni condivise ...
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postato da Anathea [o semplicemente [13/02/2007 20:21]
[Camminare sul vuoto oceano delle nostre concordanze, oggi.In nome del ricordo, in nome di quest'assoluta malinconia che fa piegare il capo sul petto, e lascia prosperare le parole. I pensieri muovono le labbra rosso fuoco, con la stessa audacia con ...
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postato da Anathea [o semplicemente [12/02/2007 17:17]
Non guardarmi, i polpastrelli stropicciano ancora le guance accartocciate, mentre le ciglia cedono alla forza di gravità e fanno crollare le palpebre su questa notte assurda, sul filo di miele inacidito. Troppo tempo ha atteso, quel miele, pronto ad incantarsi ...
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postato da Anathea [o semplicemente [10/02/2007 20:02]
Il gomito puntellato sul bracciolo e la testa greve abbandonata contro il finestrino. Parzialmente mi specchiavo nel vetro punteggiato di pioggia secca, e non facevo che figurarmi un viaggio più lungo: destinazione finale di questo treno? Genova. Genova ...
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postato da Anathea [o semplicemente [09/02/2007 13:40]
Un pensiero pendeva, sornione, dal mio occhio sinistro, quasi si materializzasse in quella piccola goccia - forse lacrima, forse sudore -. Tu mi osservavi, appoggiato a un cornicione di 'se' e 'ma', mentre cadeva questo mattino caldo di afa. Vinta dal ...
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postato da Anathea [o semplicemente [08/02/2007 13:32]
Stretti mentre cadeva la notte sulle terre, ti ascoltai raccontare che provavi un’angoscia forte da ammazzarti, mentre percorrevi il sentiero fino a casa mia, e trovavi la baracca chiusa, senza tracce di vita. Sapevi che molto probabilmente sarei tornata ...
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postato da Anathea [o semplicemente [05/02/2007 19:41]
Passavo, quei mesi primaverili senza te, come una gemmazione isterica, fuori stagione: mi sembrava inutile che tutti gli oleandri tornassero a riempirsi di fiori, e l'erba riprendesse a stento quella sua esile vita, destinata a seccare ai primi di giugno. ...
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postato da Anathea [o semplicemente [04/02/2007 20:34]
Niente.Le labbra restano perplesse, chiuse su una risposta che tarda ad arrivare, o semplicemente languisce nello stagno dei 'forse', dei 'se', assetati di ipotesi in così tanta acqua. Torbida, l'acqua delle tue risposte: per questo scegli di tacere, ...
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postato da Anathea [o semplicemente [03/02/2007 20:24]
L'Amour est un Oiseau rebelleScanso tutti gli altri tentativi che sono venuti alla mente. Trattenerti, di nuovo? Sarebbe una scusa, un modo qualunque per cuori depravati che si tengono a una distanza elastica, mai superabile, mai valicabile. ...
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postato da Anathea [o semplicemente [03/02/2007 00:58]
Chissà cosa proveròquando sarai in me, se solo l'orgoglio di tenerti in seno o la scioglievolezza di resina che per secoli è stata ambra - e finalmente alla sua natura ritorna. La luce ha provato di nuovo ad abbindolare tutte le paure, ma ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [01/02/2007 22:41]
Per tutta la vita che non arriveremo a condividere, tieni in ascolto le emozioni che hai imparato su di me, e chiudi quelle ali di ricordo che t'accompagneranno, angelo disperso in una valle di stordimento. Saranno la valigia più pesante per la mano, il ...
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postato da Anathea [solo Gloria] [31/01/2007 13:36]
Scrivimi.Ho guidato tutta la notte con la musica delle tue parole nelle orecchie. Era silenzio. Sì, il silenzio delle tue parole, appoggiate sul cruscotto in una notte di ferragosto, o poco dopo, o poco prima, quando mi hai guardato senza parlare e ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [30/01/2007 22:16]
Ho visto una strada tracciata nella neve.Potresti tornare, riconosci i miei passi? Seguili, questo potrebbe bastare. Prima o poi, sai, mi fermerò. E allora le tracce saranno più fresche. Non dovrai abbassare gli occhi al suolo, per riconoscere il dislivello. Prima ...
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postato da Anathea [o semplicemente [29/01/2007 23:33]
Pericoloso, tu.Tu che mi hai parlato di una strada lunga e deserta, dove se appoggi i piedi la terra muta colore, e non per la tua ombra, ma per il tuo contatto. Le ombre, sì, invece si dipingono in lunghi tocchi di pennello, e s'assopiscono sornione, ...
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postato da Anathea [o semplicemente [28/01/2007 12:16]
[Nei chicchi di caffé, ti ritrovavo. Calmo marrone a spicchi, odore forte, deciso, inebriante. Regolare, chicco in chicco, in cui affondare le dita e stringere a pugno, anche se ho le mani piccole, che perdono caffè, come han perso te.] Quanti ...
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postato da Anathea [o semplicemente [26/01/2007 22:15]
Come sarei tornata? Non avevo abbastanza denaro per un taxi fin là, e i treni non funzionavano a quell’ora della notte. Bell’anno si prospettava! Camminavo sola per una via di Milano che proprio non conoscevo, mentre da ogni direzione si sentivano i suoni ...
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postato da Anathea [o semplicemente [25/01/2007 13:28]
Non è troppo tardi.Ancora nevica bianco, sui balconcini scivolosi della città, sui davanzali dove restano gli ultimi gerani, coperti da un riparo antipioggia. Ma qui non pioggia, nevica. Se esci subito di casa, con il tuo impermeabile blu, se subito ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [24/01/2007 19:55]
Rischierò, con te,la discesa ghiacciata sotto i piedi, quando la strada sembra asciugata, e in realtà è lucido diamante. Scivola, bianco, il piede, l'equilibrio manca l'appoggio. Tu, dove la discesa è pianura, sorridi e non m'aspetti. Sola, soffrirò ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [22/01/2007 21:59]
La città vecchia che attende. Forte, vibrante di tradizione, con le sue lunghe appendici di storia che chiedono solo una visita, chiedono solo un estimatore. Chiede quello che noi non siamo, noi semplici avventori, capitati qui per caso, con un cappello ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [21/01/2007 20:37]
L’altare maggiore era preparato per il Natale.In chiesa, l’ostinato brusio d’auguri gratuiti si lasciava riconoscere da un labiale qualunque: “auguri, caro, buon Natale. Ah, dillo a casa, mi raccomando”. Tutto era ormai svilito dal tempo e dalla consapevolezza: ...
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postato da Anathea [o semplicemente [21/01/2007 00:26]
Rientrai con una irrequietezza amara. Mia madre stava lavando i piatti, e non volle che l’aiutassi. Così mi misi a sedere accanto a mio padre, sul divano nuovo, e continuai a fissare la schiena di mia madre, lievemente trapezoidale, ma tanto scarna e ...
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postato da Anathea [o semplicemente [19/01/2007 13:33]
Guidai mio padre fino al divano e lo feci accomodare.Poco importava che la sua giacca riversasse tutta la pioggia sulla fodera: io vedevo quegli occhi tumefatti dal pianto, le mani tremanti, di taglio ancora sporche d'inchiostro, e non facevo che guardarmi ...
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postato da Anathea [o semplicemente [18/01/2007 19:33]
Provare a cambiare mio padre era una battaglia persa in partenza. Non restava che amarlo, ma mia madre aveva scelto la via della perseveranza, contestando di continuo la sua pacatezza endemica: dote rara quando hai oltre cinquant'anni e uno studio di ...
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postato da Anathea [o semplicemente [17/01/2007 22:30]
Come, come spiegarti in una lettera il nostro fraintendimento?Ieri sera, quando stavi tra le mie braccia, mi hai cacciato per una mia frase di troppo. Conosco il dolore che adesso ti gela le ossa e non ti fa quasi respirare, ma ti prego di attendere ...
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postato da Anathea [o semplicemente [16/01/2007 19:35]
Pensaci.Il sale sulla strada, ostinato, vuole sgelare la prima neve, ma in cosa finisce? Finisce nell'acqua che lo travolge, nell'acqua che lui stesso ha creato. Per osmosi. Per vanto. Per la assurda pretesa di sconvolgere il biancore della neve e trasformarlo ...
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postato da Anathea [o semplicemente [15/01/2007 20:08]
Amavo gli uomini senza pretese.Uscivo, vestita a festa, con i loro giorni feriali, tetri e squallidi, e non facevo che parlare, per cercare di superare gli inevitabili complimenti: sei perfetta, sei bellissima, sei... Ero tutto, certo, e più erano prodighi ...
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postato da Anathea [o semplicemente [14/01/2007 19:15]
"I hold the world but as the world, Graziano,a stage, where every man must play a part, and mine is a sad one" (Shakespeare, The Merchant of Venice, act I) Giocare, dunque, e recitare. Osservo la patina di sudore che riempie la tua fronte, ...
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postato da Anathea [o semplicemente [13/01/2007 00:58]
Ricordare. Adesso diventa una scelta. Guidare scalando le marce e poi accelerare, prestando attenzione solo al motore, motore che ruggisce, e tu sei solo l'automa che esegue il suo volere. Ruggisci, lascia ruggire... E le marce, le tiri, le cambi. Ora. ...
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postato da Anathea [o semplicemente [11/01/2007 22:39]
Quasi non lo ricordavo. Quello steccato, muto, sporco di una riga lunga, trasversale. Una riga disegnata che poi si rapprendeva, verso terra, in un'unica macchia circolare, quasi perfetta. Per ironia della sorte, quasi perfetta. Una riga che poteva esser ...
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postato da Anathea [o semplicemente [10/01/2007 23:34]
Dolce dolore di desiderio,quanto tempo - impiegato a piegare - pile di vestiti che vestivano le spoglie spogliate di tanto passato passato. Dolce dolore di desiderio, quanto tempo - vissuto a vivere - scarti di frammenti che frammentavano i pensieri ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [09/01/2007 22:42]
Accadedi non riconoscersi in uno specchio. Accade ora, a me. Ma non dovrebbe, perché mi sono amata per anni, di un amore sconsiderato, anche se poco indulgente. Senza narcisismi, ma con quella perseveranza che aiuta a superare anche i muri più alti, ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [08/01/2007 22:12]
“Una milanese che va in un eremo!” protestò mia madre, raccogliendo altri abiti da piegare in valigia. “Il vestito nero lo porti?”.Il mio sguardo era distante, oltre i doppi vetri della finestra scrutava come le guglie del duomo di stagliassero contro ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [07/01/2007 20:35]
Il mattino successivo, andai fino a scuola con un passo rapido: i tre chilometri che mi separavano da là mi sembrarono brevi, piacevoli, come se l'intera strada fosse il discesa. Nelle gambe sentivo la padronanza dei muscoli, che ormai potevano dirsi ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [06/01/2007 20:39]
Dopo che Giulia se ne andò, scesi il sentiero fino al paese, trotterellando a passo allegro, con le mani che scontravano di tanto in tanto la gonna dello scamiciato. Non avevo nulla nelle tasche: né soldi, né cellulare, ma ero colmata da un senso di libertà ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [05/01/2007 19:58]
Credo che se non fosse venuta qui, non l'avrei mai riconosciuta.Qui invece c'èra il solito sentiero scosceso da percorrere, con la solita fatica nelle gambe e con la solita polvere sulle scarpe. Giulia portava scarpe di marca, forse Gucci, non ricordo, ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [04/01/2007 20:31]
Quando finalmente presi dimora stabile nella mia nuova casa, mi sembrava di convivere ancora con mia madre.Ogni gesto che compivo, ormai inconsciamente, rifrangeva la sua manualità, e rifletteva la mia incapacità. Persino scolare la pasta, stendere i ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [03/01/2007 20:00]
Fino alla tua lettera, ero felice.Dovevi vedere come sorridevo, allora! Mi inorgoglivo ogni volta che, per caso, il sole si rifletteva nella mia fede dorata. Celebravo l'anulare sinistro con un amore rituale, baciando la pelle stretta dall'anello. Pensavo ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [02/01/2007 12:25]
Ti ho serbato intanto.Ti ho serbato come avrei serbato una gemma di ciliegio: già sapendo che la sua superficie verde chiaro, un giorno, sarebbe morta per lasciare che il fiore si schiudesse. Nessuna allegria nei colori di quel nuovo bocciolo, nessuna: ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [01/01/2007 17:53]
Deve essere il sonno perso.O il film d'un amore strappalacrime. Effimero. O la festa che, sempre, prima o poi deve finire. E puoi ballare, stringerti fino a morire, danzare tutta la notte, bere, fumare, puoi continuare a friggerti la mente con la sensazione ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [31/12/2006 16:26]
LUGLIOMese travagliato, Luglio, non c'è che dire... Ultimi spossantissimi esami, tra cui la grande vittoria di Lingua latina (29!), un gran peso giù dalle spalle ma completa incapacità ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [29/12/2006 19:39]
Se penso a questo 2006, non faccio che pormi una domanda: cosa ho fatto, io, in questi 365 giorni? Cosa? Ci sono stati anni colmi, direi "saturi" se fosse possibile definirli tali, e questo è il primo così completamente vuoto... Carico di impegni, ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [28/12/2006 17:48]
Ho speso anni di fianco a te, appollaiata sempre sullo stesso sgabello scomodo, pur di sentirti parlare. Facevo spazio nella mente, intanto, per accogliere tutti i tuoi pensieri, spaziare e allargare i miei orizzonti. E i pomeriggi senza di te, tutti ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [27/12/2006 20:15]
Jam Session* 2006Quest'anno hanno fatto le cose in grande: un intero palazzetto dello sport per noi, per ben un weekend. Intero, sia il palazzetto e il weekend. Quasi oppressa dal peso di questo pieno, mi appoggio alla porta di questo ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [26/12/2006 20:33]
La guardava. Con occhi quasi socchiusi per resistere al sole invernale che, sulla neve, riflette tutto, anche i bagliori che non ci sono, ma si immaginano. Lui la guardava correre, tra i raggi del sole, la guardava correre da lì per un abbraccio, chinarsi ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [25/12/2006 23:46]
Festa passata.Resto dove le luci si stanno assopendo, per cedere spazio alla sera che dilaga, sorniona, gatta malefica che con le sue nove code non fustiga, ma lenisce. Lenisce allungando le mani su tutte le ipocrisie del giorno e della festa, per convincere ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [24/12/2006 17:20]
Natale non è altro che questo immensosilenzio che dilaga per le strade, dove platani ciechi ridono con la neve altro non è che fondere a distanza le nostre solitudini, stendere nella notte un ponte d'oro. Sono qui col tuo dono che mio illumina di ...
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postato da Anathea [o semplicemente Gloria] [23/12/2006 20:37]
La candela è mezza spenta. Abbassa la fiamma e poi riarde, un istante, desiderosa di dimostrare forza. La ostenta, poi si flette, si piega e si spegne. L'addio s'è compiuto. A voi che avete spento la fiamma, senza prestare attenzione a bruciarvi le ...
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